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FAQs -Domande frequenti2019-01-08T12:13:43+02:00

In questa sezione abbiamo raccolto le risposte alle domande più frequenti che ci vengono poste, sperando che siano di utilità anche a chi è ancora alla ricerca di un centro dentistico qualificato e attento ai dubbi dei suoi pazienti, come il Centro Dentistico Rivoli.
Trattasi di problematiche di carattere generale che non possono sostituire una visita di controllo con un nostro specialista al fine di individuare tempestivamente la terapia più adatta.

La sezione è stata organizzata in gruppi tematici per consentirti di trovare velocemente la risposta che fa al caso tuo.

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Perché ho i senti sensibili?

La sensibilità dentale si verifica in caso di usura dello smalto o di recessione gengivale, con conseguente esposizione della dentina; la parte porosa che circonda la polpa dentale e che al suo interno presenta delle terminazioni nervose (tubuli).
Le quali, private della protezione dello smalto dentale o della gengiva, reagiscono agli stimoli termici (caldo-freddo) o chimici (dovuti al contatto con sostanze acide contenute in certi alimenti quali frutta, vino, yogurt, agrumi, mele, frutta acerba) provocando fastidio o, addirittura, dolore acuto.

In caso di ipersensibilità dentale si consiglia di:
• usare dei dentifrici a bassa abrasività, meglio noti come dentifrici per denti sensibili.
• Optare per uno spazzolino a setole morbide
• Spazzolare i denti in maniera non troppo energica in modo da evitare l’insorgere di abrasioni nello smalto dentale.
• Eseguire una perfetta igiene orale almeno due volte al giorno al fine di evitare l’insorgere della placca batterica e del tartaro, che infiammano le gengive ed aumentano il rischio di recessione gengivale.
• Recarsi con regolarità presso il nostro centro dentistico per una seduta di ortodonzia.
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Perché ho spesso l’alito cattivo?
Il problema dell’alitosi è uno dei quei disturbi personali che possono creare forti disagi ed handicap nelle relazioni sociali di tutti i giorni, per la paura di mettere il proprio interlocutore in una posizione di disagio.
Le cause sono molteplici, ma il più delle volte il problema ha origini proprio in bocca; o per la presenza di residui di cibo e placca batterica, quando l’igiene orale è scarsa o non corretta; o nel caso di patologie gengivali o paradontali.
In quest’ultimo caso una tempestiva formulazione della diagnosi può evitare l’insorgere di malattie più gravi che, come la piorrea, possono portare addirittura alla perdita dei denti.
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Perché è così importante effettuare una periodica seduta di igiene orale?
Gli accumuli di placca batterica e di tartaro favoriscono l’insorgere di molte problematiche del cavo orale come carie, infiammazioni o recessioni gengivali, patologie paradontali.
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Ogni quanto tempo è consigliabile effettuare una seduta di igiene orale?
Pur avendo una buona igiene orale, è buona regola sottoporsi ad una seduta di igiene professionale almeno una volta ogni 6 mesi. Al fine di:
• eliminare la placca batterica ed evitare pericolosi accumuli non solo sul colletto dei denti ma, anche, all’ interno delle gengive.
• effettuare l’ablazione del tartaro;
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Cos’è l’ablazione del tartaro?
Per ablazione s’intende quella procedura meccanica finalizzata a rimuovere gli accumuli di tartaro mediante l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni ed alla successiva pulizia delle superfici con pasta lucidante.
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Perché i miei denti si muovono?
I motivi possono essere molteplici come, ad esempio:
• Unità dentali con radici corte
• Bruxismo ovvero il digrignamento notturno dei denti che, non soltanto, diminuisce la stabilità dentale ma può creare anche dei danni al tessuto osseo
• Formazione di tasche gengivali
• Infiammazioni gengivali

Anche in questo caso solo attraverso una visita di controllo preso il nostro centro dentistico sarà possibile effettuare una diagnosi tempestiva del problema e della terapia più opportuna alla sua risoluzione.
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Perché mi sanguinano le gengive?
Quando le gengive sanguinano in fase di spazzolamento, significa che è in atto un’infiammazione gengivale dovuta ad accumulo di placca batterica sulla superficie dentale. Se curata tempestivamente, la gengivite non reca alcun danno alla salute dentale; ma se trascurata, può andare ad interessare anche i tessuti sottostanti, degenerando in parodontite.
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Cosa sono la gengivite e la parodontite?
La gengivite, come abbiamo visto nella domanda precedente, è l’infiammazione delle gengive dovuta a dei batteri che si sono depositati sulla superficie dentale. La parodontite è l’infiammazione del parodonto o periodonto o tessuto paradontale. Ovvero del tessuto, che si trova attorno al dente e serve a mantenerlo attaccato al tessuto osseo. Se non curata può portare ad una riduzione della stabilità dentale fino ad arrivare alla perdita dei denti.
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Come si curano la gengivite e la parodontite?
In presenza di gengive che sanguinano, gonfie ed arrosate, è opportuno prenotare tempestivamente una visita di controllo presso il Centro Dentistico Rivoli. Per un check-up accurato dello stato di salute del margine gengivale ed una diagnosi tempestiva di gengivite o parodontite. In questo caso, il nostro igienista procederà con un trattamento di ablazione; vale a dire di eliminazione dei depositi di placca batterica. Il trattamento sarà più o meno approfondito a secondo dello stadio di avanzamento raggiunto dall’infezione in atto.
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Ggengivite e parodontite si possono prevenire?
Sì. Attraverso un’accurata e giornaliera cura dentale mediante spazzolino e filo interdentale per pulire a fondo gli spazi tra i denti in cui lo spazzolino non arriva. E periodiche sedute di igiene dentale.
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Cosa sono gli impianti?
Gli impianti dentari sono fondamentalmente delle viti in metallo (titanio o zirconia) che vengono innestate chirurgicamente nelle ossa mascellari per sostenere una o più protesi dentarie e risolvere in questo modo il problema dei denti mancanti. 

Il Centro Dentistico Rivoli è un centro medico specializzato in implantologia dentale; di cui abbiamo largamente parlato nel Sito.

Impianti a carico immediato o differito, cosa sono?
Gli impianti sono a carico immediato quando l’inserzione transmucosa dell’impianto ed il caricamento della protesi avviene nel giro di 24-48 ore o, al massimo, nell’arco di 2-4 mesi.
Quando, invece, l’intervallo di tempo tra l’inserimento chirurgico dell’impianto e l’avvitamento del moncone e la cementazione della protesi dentaria passa un periodo variabile dai 3-4 mesi (nel caso di impianto nella mascella inferiore) e di 5-6 mesi (per gli impianti nella mascella superiore) allora, in quel caso, possiamo parlare di impianti a carico differito.

Tutti i pazienti possono sottoporsi alla terapia implantologica oppure esistono dei casi in cui gli impianti dentali sono sconsigliati?
L’idoneità di una terapia impiantare e della tipologia di impianto più adatta, presuppone l’analisi di diversi parametri circa lo stato di salute del paziente che, solo attraverso una visita con uno nostro implantologo specializzato, è possibile stabilire.
In linea di massima, gli impianti vengono largamente utilizzati per la risoluzione della maggior parte di casi e dei tipi di edentulismo (mancanza di denti) senza controindicazioni o difficoltà particolari.

Parlando in termini generali, però, possiamo dire che la terapia impiantare, soprattutto, nel caso del carico immediato, è sconsigliata quando il paziente
• non ha ancora ultimato la sua crescita ossea, come nel caso di bambini ed adolescenti.
• ha un supporto gengivale carente
• è affetto da bruxismo (digrignamento dei denti)
• presenta malocclusioni importanti
• è affetto da tumori
• sta assumendo corticoidi o bifosfonati
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Le persone diversamente abili possono accedere alla terapia implantare?
Quando detto prima è ancora più valido nel caso di un paziente portatore di handicap.
Nel caso specifico del quale, l’implantologo dovrà valutare ancora più accuratamente:
• il tipo di handicap del paziente
l’assenza di malocclusioni rilevanti
• i reali rischi-benefici che il paziente ricaverebbe dalla terapia
• la sua capacità di mantenere un’elevata igiene orale, importantissima per preservare il buono stato di funzionamento dell’impianto nel tempo.
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A che età possono essere inseriti gli impianti dentali?
È possibile inserire gli impianti solo quando il tessuto osseo ha completato la sua fase di crescita. Per questo gli impianti dentali non possono pertanto essere inseriti in adolescenti e, sicuramente, non nei bambini.
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Ho sentito parlare di protessi fisse su impianti. Come nel caso del’implantologia a carico immediato Toronto Bridge. Di cosa si tratta?
Si tratta di un protocollo di riabilitazione utilizzato presso il nostro centro implantare di Rivoli Centro Dentistico Rivoli per risolvere i casi di intere arcate edentule.
Attraverso l’ancoraggio di una protessi fissa completa su 5 impianti a carico immediato se l’arcata da riabilitare è quella inferiore; su 6 impianti a carico immediato per l’arcata superiore.
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Quali sono i vantaggi dell’implantologia a carico immediato Toronto Bridge?
Il protocollo Toronto Bridge eseguito presso il Centro Dentistico Rivoli, consente di:
• tornare ad avere una dentatura completa e salda nel giro di pochi giorni.
• poter tornare a sorridere e a mangiare senza più problemi o disagi, esattamente come quando avevi i tuoi denti.
• risolvere un problema complesso come quello dell’edentualia di un’intera arcata riducendo drasticamente il numero di impianti, il dolore e l’investimento.
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Come viene effettuato?
Al Centro Dentistico Rivoli, centro specializzato in impianti dentali, realizziamo il protocollo di riabilitazione Toronto Bridge generalmente in due sedute, nel giro di 7 giorni:

PRIMA SEDUTA
Controllo
serve a verificare lo stato di salute dell’arcata da riabilitare e la presenza di tutte le condizioni preliminari allo svolgimento della procedura di riabilitazione.
Intervento
di inserimento degli impianti a carico immediato: se per l’arcata inferiore; 6 per quella superiore.
• Presa dell’impronta
Dopo una breve pausa di relax, procederemo con la presa dell’impronta per la preparazione dlla protesi fissa.
Cure
Al termine della prima seduta ti comunicheremo tutte le terapie e le procedure che dovrai seguire nei 7 giorni successivi.

SECONDA SEDUTA
• Rimozione dei punti
• Inserimento della Protesi fissa sugli impianti dentali a carico immediato
• Ultimi controlli radiografici e di masticazione.

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Perché i denti diventano scuri o presentano delle macchie?
Le cause del progressivo ingiallimento dei denti possono essere molteplici: assumere regolarmente cibi ricchi di sostanze pigmentanti come cioccolato, caffè, the, vino rosso, liquirizia, bibite colorate in genere; fumare sigarette o tabacco, assumere farmaci a base di tetracicline (antibiotici) durante l’infanzia; oltre, ovviamente, l’invecchiamento fisiologico.

In questi casi è necessario intervenire mediante un trattamento di sbiancamento dentale professionale. Per un approfondimento, leggi anche questo articolo:
Sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dei denti è davvero efficace?
Al Centro Dentistico Rivoli, specializzato in trattamenti di estetica dentale, utilizziamo da anni con successo, una sistema sbiancante strutturale; questa tecnica si basa sull’applicazione di un gel sbiancante ad alta concentrazione che, esposto alla luce di lampade alogene, penetra a fondo nei denti, favorendo lo sbiancamento dentale e la diminuzione delle macchie. Ottenendo un miglioramento che in linea di massima si attesta sui 6-7 gradi di tonalità, nel corso di 1 o 2 sedute a seconda dello stato iniziale di ingiallimento.

Lo sbiancamento dei denti è sicuro?
Sì, lo sbiancamento dentale professionale non danneggia lo smalto dentale. Il gel che applichiamo sui denti contiene sostanze chimiche sbiancanti come il perossido di carbamide che, stimolato dalla luce delle lampade alogene rilascia ossigeno, il principio attivo che favorisce lo sbiancamento.

Lo sbiancamento dei denti è doloroso?
Solo alcuni nostri pazienti, hanno avvertito una temporanea ipersensibilità dentale agli stimoli termici caldo – freddo che si è esaurita nel giro di un paio di giorni.

Quanto durano gli effetti di un trattamento professionale di sbiancamento dentale?
Anche un anno. Molto dipende dalla corretta igiene orale e dalla volontà di correggere le abitudini alimentari o di vita che hanno contribuito all’insorgere delle macchie ed al progressivo ingiallimento dei denti.

Esistono dei casi in cui lo sbiancamento dentale è sconsigliato?
Tendenzialmente nei soggetti con una forte ipersensibilità dentale, in età giovane perché la mineralizzazione dei denti non è ancora ultimata, nelle donne in gravidanza o che allattano.

In caso di macchie evidenti non trattabili con successo mediante sbiancamento dentale?
Nel caso di denti resistenti allo sbiancamento, è possibile coprire l’inestetismo applicando sul dente delle faccette in ceramica o ceramica con delle colle a forte adesività.

Ho i denti malformati, posso risolvere il mio problema con l’applicazione di faccette estetiche?
Sì le faccette estetiche sono indicate anche per coprire evidenti malformazioni ai denti anteriori e difetti di allineamento.

Ho uno spazio troppo largo tra i denti: è possibile coprire la fessura attraverso delle faccette estetiche?
Il diastema, ovvero, lo spazio eccessivo tra i denti, è uno di quei difetti estetici che si può risolvere con l’applicazione di faccette estetiche; con le quali, possiamo, modificare non solo il colore e la forma dei denti, ma anche la loro posizione.

Le faccette estetiche possono danneggiare i denti?
La loro applicazione necessita di un’operazione di levigazione del dente superficiale; che non comporta, cioè, la rimozione di una grande quantità di tessuto dentale come nel caso, invece, di una corona dentale.
Una volta, però, che un dente viene laminato avrà sempre bisogno di essere rivestito con una faccetta estetica.

Soffro di bruxismo: posso applicare le faccette in ceramica?
In pazienti bruxisti che tendono cioè a digrignare i denti, è necessario proteggere le faccette mediante l’applicazione di bite.

Qual è la figura odontoiatrica che si occupa della salute orale di un bambino?
In realtà sono due: il pedodonzista e l’ortodonzista.
Il primo è il medico odontoiatra preposto alla salute dei denti dei pazienti in età compresa da 1 a 17 anni; diagnostica le carie, la cura, valuta l’igiene orale del bambino e la corretta eruzione dei denti decidui e permanenti.
L’ortodonzista (ORTHO = DRITTO, DONTIA = DENTI), invece, si occupa di intervenire precocemente sulle problematiche relative allo sviluppo della mandibola e della mascella ed al rapporto tra le arcate dentarie; valutando la corretta crescita cranio-faciale del bambino, individuando malocclusioni dentarie e anomalie scheletriche delle ossa mascellari ed intervenendo tempestivamente, con terapia ortodontica (il famoso apparecchio per i denti).

Il Centro Dentistico Rivoli è un centro specializzato in odontoiatria per bambini.
Per fissare una prima visita di controllo con la nostra pedodonzista clicca qui oppure approfondisci alcuni degli argomenti già trattati in queste sezioni

Sito internet
Estetica Dentale
Pedodonzia

 

A quale età è consigliabile effettuare la prima visita di controllo dal pedodonzista?
Quando tutti e 20 i denti da latte (10 di sopra e 10 di sotto) saranno erotti, indicativamente intorno ai 4 anni. In questo modo il dentista potrà:
• valutare lo stato di salute del cavo orale del piccolo paziente
• individuare tempestivamente malocclusioni dentarie, traumi dentali e abitudini viziate come, ad esempio, il persistere dell’uso del ciuccio o il succhiamento del dito.
• spiegare ai genitori i principi fondamentali di una corretta igiene orale ed i metodi di prevenzione.
Va anche detto che, un primo approccio a semplice scopo preventivo, aiuta il bambino ad accostarsi alla figura del dentista con maggiore serenità; invece, se la prima volta che il bambino vede un dentista coincide con quando ha male, sarà molto più portato a sviluppare un approccio teso e spaventato; anche in virtù delle manovre più invasive che il pedodonzista è costretto ad effettuare per curarlo.

Denti decidui e denti permanenti, quali differenze?
La dentatura decidua è composta da 20 denti: 8 incisivi, 4 canini e 8 molari; non esistono i premolari decidui. I denti decidui o da latte sono generalmente più piccoli, hanno un colore più chiaro e le cuspidi sono meno accentuate.
La dentatura permanente è, invece, composta da 32 denti: 8 incisivi, 4 canini, 8 premolari e 12 molari.

Come posso provvedere efficacemente all’igiene orale di mio figlio?
Puoi iniziare ad occuparti della sua igiene orale prima ancora che erompa il primo dentino, pulendo le gengive con una garza bagnata. Verso i 5-6 mesi, quando i primi decidui iniziano a comparire, utilizza uno spazzolino specifico per neonati, pulendoli delicatamente, senza dentifricio. A partire, invece, dai 3 anni puoi cominciare ad insegnargli a lavarsi i denti da solo, almeno due volte al giorno. E’ importante curare l’igiene orale dellaa dentatura decidua per permettere alla dentatura permanente di svilupparsi in un cavo orale sano. Per questo motivo, evita di addolcire con miele o zucchero il succhiotto e l’assunzione di cibi molto zuccherati come dolci e caramelle.
Ma soprattutto, anche se ti sembra che tuo figlio sia in grado di lavarsi i denti da solo, cerca sempre di sovrintendere l’operazione di igiene orale fino almeno all’età di 8-10 anni, quando avrà davvero acquisito una manualità corretta.

Ho sentito parlare di sigillatura dei solchi, di cosa si tratta?
Si tratta di una terapia preventiva che consiste nell’applicare una resina speciale sui primi molari permanenti, per evitare la penetrazione della placca e l’insorgere di carie. Che in questi denti, posizionati al fondo del cavo orale e attraversati da solchi, rischia di formarsi più facilmente considerata anche la difficoltà del bambino a provvedere con efficacia alla sua igiene orale.

La fluoroprofilassi è utile per una corretta crescita dei denti?
Sì. Si è scoperto che la somministrazione di fluoro contribuisce a ridurre drasticamente l’insorgere della carie, poiché favorisce la formazione di uno smalto più resistente all’attacco acido della placca. Per questo motivo, la fluoroprofilassi inizia in gravidanza, quando la donna deve assumere 1mg di fluoro al giorno, di cui 0.25mg circa raggiungeranno anche il feto.
Successivamente, a partire dalla seconda settimana di vita fino ai due anni di età, si può continuare a somministrare al bambino una compressa da 0.25 mg. Dosaggio che potrà essere raddoppiato dai 2 fino ai 4 anni; per, poi, passare alle compresse da 1 mg nei bambini dai 4 ai 12 anni.

Cosa sono le protesi mobili?
Le protesi totali mobili, quelle che conosciamo tutti con il nome di “dentiera”, consistono in uno scheletro metallico sottile che funge da supporto ai denti di resina; che vengono montati su una flangia in resina rosa che simula il margine gengivale.

La loro stabilità è fondamentalmente ottenuta tramite dei ganci metallici o attacchi di precisione. Queste protesi devono essere rimosse per la pulizia quotidiana e durante la notte. Per questo sono dette mobili.
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Ho perso pressoché tutti i miei denti. Posso risolvere il problema con una protesi mobile?
Le protesi totali mobili sono uno dei sistemi tradizionali per risolvere il problema della mancanza pressoché totale di denti e riabilitare la funzione e l’estetica della tua bocca.
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La protesi mobile deve essere portata sempre?
All’inizio consigliamo di indossarla sempre, per abituarsi a parlare e a masticare con una protesi mobile e rilevare tempestivamente la presenza di piccoli arrossamenti o ulcere; in questo caso sarà sufficiente prenotare una seduta presso il nostro centro di protesi dentarie a Rivoli, al fine di eliminare questi punti di fastidio. Superata la fase inziale di adattamento, valuteremo se è opportuno o meno che indossi la protesi anche di notte.
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Perché avverto una sensazione di instabilità?
All’inizio è normale; visto che i muscoli della bocca non sono abituati alla presenza di questo corpo estraneo. Potrebbe aiutare l’uso temporaneo di un adesivo che ti consentirà di parlare o mangiare tranquillamente senza il rischio che la dentiera scappi.Se, però, questa sensazione di scarsa stabilità persiste, anche superato il periodo iniziale di adattamento e nel caso di una protesi perfettamente modellata, allora il problema potrebbe essere dovuto o all’altezza della cresta ossea residua dopo le estrazioni dentarie o al tipo di viscosità della tua saliva che, se troppo liquida, non favorisce il verificarsi di una sorta di effetto ventosa.

È molto probabile che se il disagio è tale da recarti difficoltà di fonazione e di masticazione, ti venga consigliato di optare per degli impianti dentali (protocollo Protocollo Toronto Bridge: protesi fissa su impianti dentali) al fine di riabilitare definitivamente la piena funzione della tua bocca.
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Quali accorgimenti posso adottare nelle prime settimane di adattamento alla protesi mobile mentre mangio?
Inizia con il mangiare cibi liquidi o semiliquidi. Per poi passare nel giro di una settimana a quelli morbidi tagliati molto piccoli. Evitate i cibi duri o troppo caldi.
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Il cibo si può infilare tra la protesi e la gengiva?
Se la protesi è perfettamente aderente alla gengiva, come dovrebbe essere, non succede. In caso contrario potresti iniziare a migliorare la sua adesione mediante l’utilizzo di un adesivo; per poi recarti presso il nostro centro dentistico al fine di ribassare la dentiera (ripristinare cioè la sua corretta adesione). Procedura normale visto che con l’andare del tempo avviene un naturale ritirarsi della massa ossea che determina inevitabilmente il formarsi di spazi vuoti tra protesi e gengiva.
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Quali accorgimenti posso adottare nelle prime settimane di adattamento alla protesi mobile mentre parlo?
Cerca di parlare più lentamente, allenandoti a pronunciare le parole più difficili. Meglio se davanti ad uno specchio per vedere come la protesi si muove in base al movimento della tua bocca e trovare la nuova metodica di fonazione più adatta a te.
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Quale manutenzione richiede una protesi mobile?
Attraverso un’accurata igiene orale che aiuterà a mantenere la tua dentiera splendente, preservandoti da fastidiose infiammazioni e controlli periodici dal dentista per eventuali ribasamenti.
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