Il curettage gengivale (o dentale) è una tecnica odontoiatrica che serve per curare le parodontiti e le tasche gengivali, ovvero quando il tartaro e la placca batterica si depositano al di sotto delle gengive e causano infiammazioni e parodontiti anche gravi.

Scopriamo come e quando si può intervenire e i vantaggi e i rischi di questo tipo di trattamento.

Curettage gengivale: l’intervento

L’intervento di curettage dentale consiste nel raschiare e rimuovere il tartaro e la placca sopra e sottogengivali (detartrasi) attraverso la curette, uno strumento manuale utile alla rimozione del tartaro . Nel caso di accumuli sottogengivali si procede prima a determinare la profondità della tasca parodontale tramite un’apposita sonda, tale misurazione viene poi riportata su di una cartella apposita (cartella parodontale) , queste misurazioni vengono utilizzate per valutare i miglioramenti nel tempo

In seguito si procede alla levigatura della radice dentale (scaling), che consente di lisciarne la superficie.

I SINTOMI più frequenti, che si manifestano quando c’è un problema parodontale sono:

  • Gengive che sanguinano;
  • Alito cattivo (a causa della proliferazione batterica);
  • Gengive gonfie ed irritate;
  • Retrazione gengivale (ossia le gengive che si ritirano);
  • Denti che si muovono.

Quali sono i rischi ad essa connessi?

Non ci sono dei rischi particolari che possono essere una conseguenza di questa procedura odontoiatrica. L’unico fastidio che potrebbe derivare da essa è, come abbiamo detto, l’aumento della sensibilità ai denti che potrebbe durare diversi giorni.
Al limite potremmo parlare di determinati fattori di rischio che aumentano la probabilità della formazione di tartaro e dell’insorgenza di gengiviti e, quindi, la necessità di sottoporsi al curettage gengivale. Tra questi abbiamo soprattutto i seguenti:

  • Il fumo;
  • Non lavarsi i denti dopo i pasti;
  • Lo stress;
  • Assunzione di determinati farmaci;
  • Sbalzi ormonali;
  • Presenza di diabete;

Esistono poi due tipologie di intervento che si differenziano in base alla profondità delle tasche su cui si deve operare:

  • Curettage dentale a cielo chiuso. Si tratta di un procedimento meccanico e indolore ma, qualora lo richiedesse, il paziente può essere sottoposto ad una anestesia locale
  • Curettage dentale a cielo aperto. Prevede un piccolo intervento chirurgico volto a scollare la gengiva dall’osso e, dopo aver rimosso il tartaro depositato, a fissarla nuovamente con punti di sutura. In questo caso l’anestesia locale è d’obbligo

Il curettaggio è un intervento complesso che richiede molta esperienza e attenzione da parte del dentista. Puoi prenotare un trattamento di alta qualità presso il Centro Dentistico rivoli

Quando fare il curettage ai denti?

Il curettage si può applicare quando la profondità delle tasche è superiore ai 3,5 mm. Questa esposizione, se non curata in tempo, può portare a carie profonde, infezioni gravi e nelle peggiore dei casi anche alla caduta del dente.

Se le tue gengive sono molto infiammate e soffri di parodontite, prenota una visita presso Centro Dentistico Rivoli.


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